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1 novembre 2011

REPORTAGE DA LONDRA CYBERSPACE CONFERENCE – LONDRA, 01-2 NOVEMBRE 2011

REPORTAGE DA LONDRA CYBERSPACE CONFERENCE – LONDRA, 01-2 NOVEMBRE 2011
Organizzato da William Hague, ministro degli Esteri e del Commonwealth, e sostenuta da Hillary Clinton, la conferenza di Londra Cyberspace ha visto la partecipazione di oltre 900 delegati provenienti da 60 paesi per discutere il futuro del cyber spazio e le strategie per garantire la libertà di parola e un Secure Access per tutti. Hanno partecipato alla conferenza importnati relator come David Cameron, il commissario europeo Neelie Kroese, il CEO di ICANN Rod Beckstrom e il segretario generale dell’ITU Hamadoun Touré. David Cameron ha annunciato che in un periodo in cui il governo sta tagliando gli investimenti in difesa, hanno un piano di 650 milioni di sterline per migliorare la difesa informatica. Egli ha avvertito che il crimine informatico costa nel Regno Unito £ 27 miliardi l’anno, con un valore globale fino a $ 1 trilione. Il Primo Ministro ha anche avvertito che ci sono azioni internazionali per rubare sia segreti di Governo sia segreti del settore privato, che sarebbero di interesse per gli altri paesi e non solo per le organizzazioni commerciali, di conseguenza è necessaria una risposta globale.
Molti argomenti sono stati discussi durante i due giorni, dalla libertà di parola al ruolo di governi e di organizzazioni internazionali come l’ICANN e l’ITU.

Riassumo gli aspetti più importanti:

a) il Cyber ​​Spazio ha bisogno di norme, ma questo processo richiede molto tempo per poter costruire un consenso perché ci sono questioni come la libertà di parola che rendono la definizione di norme internazionali un compito complesso;

b) il ruolo dei governi: i governi hanno bisogno di sviluppare nuovi approcci per affermare il loro ruolo nella protezione cyber spazio. Trovare un equilibrio tra le regolamentazioni e l’apertura alle stesse è fondamentale: i regolamenti sono volti a garantire la sicurezza del cyberspazio, ma un regolamento sbagliato e rigido potrebbe causare più danni. Inoltre, il ruolo del settore privato è fondamentale, ma pochi paesi sono stati in grado di sviluppare una relazione costruttiva e coordinata con il settore privato.

c) I governi dovrebbero riconoscere l’importanza della sicurezza informatica e dovrebbero definire piani per proteggere i cittadini, servizi critici e dei servizi pubblici, garantendo la privacy, tutela della proprietà intellettuale e la libertà di accesso e di parola.

La conferenza ha permesso ai partecipanti non presenti fisicamente di contribuire alle discussioni attraverso Twitter e Facebook. Relatori e partecipanti al dibattito hanno risposto a molte domande provenienti direttamente dal cyber spazio. Inoltre, l’uso di queste reti sociali ha permesso discussioni tra i partecipanti.

Andrea Rigoni, Direttore Generale della GCSEC.

REPORTAGE DA LONDRA CYBERSPACE CONFERENCE – LONDRA, 01-2 NOVEMBRE 2011 ultima modifica: 2011-11-01T12:16:46+00:00 da Aramis

1 novembre 2011